Classificazione tecnica, limiti normativi e perché le capsule a prova di pressione non sono un concetto mobile
1. Classificazione: Cos'è un involucro Ex – e cosa non lo è
Un involucro a prova di esplosione ènon un dispositivo a prova di esplosione, ma parte di unsistema complessivo valutato.
La protezione contro le esplosioni deriva esclusivamente dallacapsula, non dal mezzo operativo utilizzato.
Normativamente è decisivo:
Si valutal'intero sistema
Non il singolo dispositivo inserito
La sorgente di accensione può essere presente,ma deve essere sicura e contenuta
➡️ Il mezzo operativo all'interno rimane tecnicamentenon a prova di esplosione.
2. Tipi di protezione contro le accensioni rilevanti negli involucri Ex
Ex d – Capsula a prova di pressione

Esplosione interna consentita
Nessuna fuoriuscita di fiamme o pressione verso l'esterno
Costruzione massiccia obbligatoria
Apertura in area a rischio di esplosionenon consentita
Base normativa (sicura):
EN IEC 60079-0 – Requisiti generali
EN IEC 60079-1 – Involucro a prova di pressione "d"
Ex p – Involucro a sovrapressione
Protezione tramite lavaggio / sovrapressione
Monitoraggio continuo richiesto
Dipendenza da alimentazione elettrica e sensoristica
Maggiore impegno organizzativo e tecnico
Base normativa (sicura):
EN IEC 60079-0
EN IEC 60079-2 – Involucro a sovrapressione "p"
Ex e – Maggiore sicurezza (solo complementare)
Per morsetti, connessioni, componenti passivi
Nessuna fonte di accensione attiva
Nessun concetto di protezione autonomo per l'elettronica
Base normativa (sicura):
EN IEC 60079-7 – Maggiore sicurezza "e"
➡️ Nella pratica, questi tipi di protezione contro le esplosioni sono spessocombinati, il che rende la pianificazione, la valutazione e l'operativitàpiù complessa, non più semplice.
3. Comportamento termico – il punto critico
I dispositivi non a prova di esplosione non sonononper:
temperature superficiali massime definite
Carichi in caso di peggioramento
Considerazioni sui guasti nell'ambiente Ex
progettati.
Nei contenitori Ex, le condizioni al contorno si inaspriscono:
dissipazione del calore limitata
accumulo di calore
hotspot locali (CPU, elettronica di carica, alimentatori)
➡️ Laclasse di temperatura (classe T)vale sempre per ilsistema complessivoe deveessere dimostratamisurativamente.
Base normativa (sicura):
EN IEC 60079-0 – limiti di temperatura e requisiti di prova
4. Applicazioni stazionarie – normativamente e praticamente sensate ✅
Applicazioni tipiche:
armadi di controllo e di distribuzione
PC industriali
alimentatori, inverter
telecamere, tecnologia radio e di misurazione
Perché i contenitori Ex funzionano qui:
montaggio fisso
nessun accesso operativo nell'area Ex
il contenitore rimane chiuso
manutenzione solo in ambiente misurato
➡️ Perapplicazioni stazionariei contenitori Ex sono all'avanguardia e normativamente gestibili.
5. Applicazioni mobili – qui sorgono i problemi ❌

La domanda centrale:
Chi vorrebbe effettivamente indossare e utilizzare un contenitore a prova di pressione?
La risposta oggettiva:
I contenitori a prova di pressione non sono progettati per la mobilità.
6. Perché Ex-d non è concettualmente un'idea mobile
Un contenitore a prova di pressione richiede:
contenitori a parete spessa (alluminio o acciaio inossidabile)
flange massicce
lunghe fessure di accensione
coperchi avvitati con coppia di serraggio definita
Conseguenze:
elevato peso (spesso diversi chilogrammi)
forma ingombrante
ergonomia limitata
Apertura solo con attrezzi
Apertura nell'area Ex non consentita
➡️ “Portatile” significa qui spesso solo:teoricamente trasportabile.
7. Apertura e cambio batteria nell'area Ex – correttamente classificato
Non èuno standard, che i dispositivi antideflagranti possano essere aperti o che la batteria possa essere cambiata nell'area Ex.
Al contrario:
Lamaggior parte dei dispositivi Exè progettata in modo tale che
il cambio della batteriaavvenga al di fuoridell'area Ex
il dispositivo nell'area Exrimangachiuso
Questo è:
normativamente consentito
praticamente comune
safety-wise sensato
Le poche eccezioni
Esistonopochi dispositivi Ex progettati specificamente, nei quali:
il cambio della batteria o le aperture definite sono consentite nell'area Ex
Queste eccezioni richiedono:
concetti energetici intrinsecamente sicuri
separazione costruttiva delle fonti di accensione
maggiore impegno per test e certificazione
➡️ Sonol'eccezione, non la regola.
8. La differenza sistemica rispetto al contenitore Ex
La differenza decisiva rimane:
Nel caso didispositivi Exil concetto di apertura o cambio batteriaè parte della certificazione
Nel caso dicontenitori Exèogni apertura nell'area Ex fondamentalmente vietata, poiché:
il dispositivo inserito non è protetto contro le esplosioni
la protezione Ex deriva esclusivamente dalla sigillatura
➡️ Questo non è un dettaglio, ma unfondamentale differenza di sistema.
9. Responsabilità dell'operatore e organizzazione
L'uso di un contenitore Ex per applicazioni mobili o interattive sposta la responsabilità:
dal produttore
all'operatore
Con conseguenze:
valutazione dettagliata dei rischi
Istruzioni operative e di lavoro
Obblighi di formazione
aumento del rischio di responsabilità
Quadro giuridico (sicuro):
Direttiva ATEX 2014/34/UE (dispositivi)
BetrSichV (DE) – Obblighi dell'operatore
TRGS 720 e seguenti – Protezione contro le esplosioni (DE)
10. Confronto oggettivo
| Criterio | Contenitore Ex | Dispositivo Ex |
|---|---|---|
| Utilizzo stazionario | ✅ | ✅ |
| Utilizzo mobile | ❌ | ✅ |
| Apertura nell'area Ex | ❌ | ⚠️ di solito no |
| Cambio batteria nell'area Ex | ❌ | ⚠️ raro |
| Concetto di apertura certificato | ❌ | ✅ |
| Ergonomia | scadente | pratico |
| impegno dell'operatore | alto | moderato |
| Robustezza normativa | limitata | alto |
⚠️ = solo per dispositivi specificamente autorizzati
11. Conclusione tecnica
I contenitori a prova di esplosione sononon un sostitutoper dispositivi a prova di esplosione, ma unconcetto di protezione stazionario.
Sensato, se:
stazionario
chiuso
monitorato
chiaramente organizzato
Critico, se:
mobile
interattivo per l'utente
spesso aperto
termicamente impegnativo
Le custodie a prova di pressione sono progettate per rimanere ferme – non per essere portate.
Chi ha bisogno di mobilità non ha bisogno di un contenitore a prova di esplosione, ma di un vero dispositivo a prova di esplosione.